Presentazione
20 SETTEMBRE 2011: giorno di arrivo.
Dal 21 al 1 ottobre presso il Teatro Everest Firenze
- l’orario delle lezioni sarà il seguente: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 19.00 per un totale di 11 giorni per 7 ore giornaliere (con 1 giorno di pausa).
2 OTTOBRE: giorno di partenza.
Il corso propone un percorso di:
- Formazione, grazie al Metodo che rappresenta la combinazione dei principi fondamentali della Biomeccanica Teatrale del lavoro sulla tecnica dell’attore e della sua applicazione al lavoro sul testo.
- Produzione. Il seminario sarà il luogo della creazione di alcuni degli spettacoli, tratti dalle Fiabe Italiane di I. Calvino, che verranno inseriti all’interno della Rassegna Teatrale fiorentina Domenica da Favole 4, in collaborazione con i partner della Rete ARTI. Infatti al seminario confluiranno il Conservatorio L. Cherubini, per la composizione e l’esecuzione della musica in ogni performance; e l’Università di Architettura per il progetto di allestimento scenico.
Sarà possibile partecipare al seminario seguendo uno specifico percorso per pedagoghi e/o registi. Coloro che decidono di fare pedagogia o regia devono indicarlo nella casella ALTRO del modulo di iscrizione.
PROGRAMMA:
Il programma è composto da tre capitoli.
Primo Capitolo:
LO SVILUPPO DELLE QUALITA’ PSICOFISICHE DELL’ATTORE. TRAINING INDIVIDUALE, A COPPIE, CON UN GRUPPO DI PARTNERS
- Esercizi sulla flessibilità, coordinazione, tensione, equilibrio
- Esercizi con gli oggetti: sedia, tavolo, bastone, palline etc.
- Acrobatica individuale e di coppia
- Esercizi che sviluppano sia la percezione nei confronti del partner che le percezioni dello spazio, della velocità, del tempo
- Le cadute, la lotta, la rissa, i colpi scenici
Secondo Capitolo:
L’ACQUISIZIONE DEI PRINCIPI DELLA BIOMECCANICA TEATRALE
- Il concetto della propria posizione e la percezione della forma del movimento
- Il concetto “Otkaz” (rifiuto): la preparazione e la percezione dell’inizio del moviment
- Il concetto “Tochka” (punto): la percezione della forma e del grado di tensione di tale posizione
- Il concetto di “Tormos” (freno):la percezione della forza d’inerzia
- Il concetto d’ impulso e il suo sviluppo nel movimento
- Il concetto di “Possyl” (spinta): la percezione della struttura del movimento nella forza, dell’ampiezza, nel disegno, nel carattere
- Il concetto di “Frase”: il passaggio dal movimento all’azione
- Il lavoro sulla composizione del movimento sulla base dei principi della biomeccanica teatrale
Terzo Capitolo:
ANALISI ATTIVA DEL TESTO DRAMMATURGICO E PROVE PRATICHE
Studio per :
Il palazzo delle scimmie
La camicia dell’uomo contento
Comare volpe e compare lupo
Ari ari ciuco mio butta danari
da le Fiabe Italiane di I. Calvino
- Il concetto di “Situazione”, “Evento” e “Azione”
- Il principio di suddivisione dell’Azione in “Frasi”
- Il gioco con l’azione nell’”Otkaz”
- L’espressione dell’azione con la parola e il movimento
- La caratteristica plastica del personaggio
- La costruzione del gioco dell’attore sui principi della biomeccanica teatrale
OGGETTI DA PORTARE CON SÉ:
- Una pallina
- Una sciarpa
- Un paio di guanti
- Uno scialle
- Un bastone da passeggio
- Un impermeabile
- Una gonna lunga (solo le ragazze)
- Un paio di scarpe comode a suola liscia (non da danza)
- Abiti comodi
- Il testo di Fiabe Italiane di I. Calvino
